The bright side of the quarantine – vol.2

Tempo. Una parola così spesso utilizzata. “Non ho fatto in tempo”, “Non ho abbastanza tempo”, “Vorrei, ma non ho tempo”. Nella vita di tutti i giorni siam presi da mille impegni che ci privano del bene più prezioso che ciascuno di noi ha: il tempo, appunto. Il tempo non fa distinzioni: tutti ne hanno la stessa quantità e per tutti si esaurisce alla stessa velocità.

Questa quarantena potrebbe offrire il tempo che non avremo mai più in tutta la nostra vita. Provate a pensare un attimo: quando mai potrà ricapitare di avere a disposizione intere giornate da dedicare a se stessi? Probabilmente la risposta è mai. Meglio sfruttare questa opportunità più unica che rara e trarne il meglio.

Personalmente da moltissimo tempo avrei voluto imparare a suonare la chitarra, ma appartenevo alla categoria dei “Vorrei, ma non ho tempo”. Ora non ho più scuse. Così con l’aiuto di mio padre e di YouTube, sto iniziando a strimpellare qualcosa. Certo, non sarò mai Jimi Hendrix e probabilmente non è nemmeno quello che cerco, ma finalmente sto iniziando a dedicarmi a una mia passione. E certamente, quando tutto questo sarà finito, avrò imparato qualcosa di nuovo e sarò grato a quei giorni di maledetta quarantena che me lo hanno permesso.

Spaziare, provare e magari apprezzare (o odiare). Questo deve essere l’imperativo per arricchirsi da questa quarantena. Può valere per la musica, ad esempio. Perché non provare ad ascoltare quell’artista che mi era stato consigliato? Ora posso, non ho nessuno che mi corre dietro. Magari mi piace. O magari no. Almeno avrò conosciuto qualcosa di nuovo. Stesso discorso per il cinema. Ho un’immensità di film salvati nella mia lista di Netflix, tutti in attesa di essere visti. Mi avevano incuriosito per la loro trama o per qualche consiglio ricevuto da amici, ma sono sempre restati lì. Questo è il momento giusto per recuperare. Così cerco di dedicare 3 o 4 sere a settimana alla visione di nuovi titoli. Sto scoprendo che il cinema mi piace molto più di quanto pensassi.

Oltre a coltivare le proprie passioni, pertanto, se ne possono scoprire di nuove.

Ciò che però riesce per davvero a sollevarmi e a farmi sentire meglio è l’attività fisica. Cerco di allenarmi abbastanza spesso, perché è un modo per scaricare la tensione e mantenere il corpo attivo, che altrimenti si atrofizzerebbe. Ancora una volta il web può venire in soccorso, offrendo una marea di spunti per allenarsi in casa senza bisogno di alcuna attrezzatura. Certo, lo sport e la competizione mancano. Mi manca la pallacanestro, sport che pratico. Ma bisogna adattarsi. Così grazie ad un piccolo canestro, che ciascun cestista ha sicuramente nella propria camera, cerco di sopperire per quanto possibile a questa mancanza.

Mancano gli amici, soprattutto. Le serate, gli incontri con loro. Ma anche quelli torneranno. Pazienza. Per ora ci sentiamo per telefono o tramite videochiamate, praticamente ogni giorno. Stare lontani può aiutare per davvero a comprendere l’importanza delle persone. Probabilmente dopo questa quarantena avremo maturato una nuova consapevolezza nei nostri rapporti. Non daremo più nulla per scontato, perché da un momento all’altro può giungere qualcosa che ferma tutto, da un gigante a un virus.

Vorrei a questo punto proporre 6 consigli, 3 cose da fare e 3 cose da non fare durante questa quarantena, traendo un po’ le somme di quanto detto.

  • Fai attività fisica. Lo sport e il movimento sono essenziali per mantenere un fisico e una mente attivi anche durante un periodo come questo.
  • Cura le relazioni. Si può essere vicini, anche senza toccarsi. Ormai sono infinite le possibilità di videochiamare i propri amici e i propri cari. Manteniamo saldi i rapporti, per riabbracciarci più forte dopo.
  • Nell’era dell’informazione, paradossalmente, un nemico molto grande è la disinformazione. Verifica le fonti, prima di inoltrare il nuovo scoop che circola su WhatsApp ed evita così di alimentare il panico.
  • Non uscire. Sarà stato detto e ridetto, ma non fa mai male ripeterlo una volta di più: non uscire! Da te e da tutti noi dipende il futuro di questa epidemia.
  • Non restare in pigiama tutto il giorno. Mantenere una routine stabile e molto simile all’ordinario, può aiutare a vivere questa situazione con un po’ più di normalità. Non passare giornate nel letto, ma alzati sempre allo stesso orario, lavati e vestiti come se dovessi prepararti per andare a scuola.
  • Non abbatterti. Piangersi addosso non è mai servito a nulla. Passerà serve solo pazienza. Nel frattempo hai due opzioni: rimuginare su tutto ciò che avresti potuto fare o effettivamente fare qualcosa, anche se in casa. Io opterei per la seconda…

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